Bilancia pesapersone impedenziometrica: caratteristiche e funzionalità

La bilancia impedenziometrica è uno strumento elettronico nato per due motivi principali:

  • la misurazione del peso corporeo
  • la realizzazione di una stima indiretta, grazie al principio dell’impedenzometria, o bioimpedenziometria, alcuni parametri legati alla composizione del peso corporeo stesso
I parametri misurabili possono essere le percentuali di massa magra, indicata con la sigla FFM, e massa grassa, indicata con la sigla FM, oppure lo stato di idratazione del corpo (massa acquea), o ancora la massa cellulare ecc.

Questo strumento si basa sui principi della bioimpedenziometria, un metodo veloce e preciso per valutare la composizione corporea di un essere umano.

Questa analisi della composizione corporea è utile in diversi settori come la medicina, l’antropologia, l’ergonomia, lo sport. Gli specialisti hanno approfondito molto negli ultimi anni gli studi della correlazione tra composizione corporea, stato di salute e prestazione sportiva. Da queste ricerche è emerso che una composizione corporea tendenzialmente ricca di tessuto adiposo, soprattutto nella zona addominale o intraddominale, e povera invece di massa muscolare, indica una scarsa forma fisica complessiva (cardio-circolatoria, respiratoria, muscolare, articolare ecc.). È collegata inoltre ad una scarsa capacità atletico-sportiva e un rischio maggiore legato ad eventi spiacevoli quali ipertensione, diabete, obesità, dislipidemie etc.

Il discorso è molto complesso ma non difficile da comprendere. A questo link è possibile informarsi meglio in merito alla bioimpedenziometria 

Mentre cliccando su questo collegamento, è possibile capire come valutare i dati misurati.

Come si usa una bilancia impedenziometrica

La bilancia impedenziometrica è parecchio facile da usare, anche se alcuni elementi e dettagli possono cambiare in base al modello. In commercio sono infatti presenti molti tipi di bilancia impedenzometrica, che possono essere classificati generalmente in due macro-gruppi:
  • con elettrodi
  • senza elettrodi

Le bilance impedenziometriche senza elettrodi risultano meno attendibili e più economiche. Quelle con gli elettrodi, che possono ulteriormente classificarsi in base alla tecnologia, sono più accurate nelle misurazioni.

Per usare una bilancia impedenziometrica è quindi importante:

  1. essere nelle stesse condizioni ad ogni misurazione: preferire lo stesso giorno della settimana e la stessa ora, anche approssimativamente. Se non è possibile, scegliere un momento che abbia le stesse caratteristiche di quello della precedente misurazione
  2. pesarsi nudi e anche meglio se privi di collane, orecchini, o altri accessori
  3. essere totalmente a digiuno e ancora meglio se a intestino vuoto, senza rischiare di essere disidratati. Perciò è consigliato usare la bilancia al mattino, prima di colazione e dopo le normali funzioni intestinali
  4. è importante essere distanti nel tempo da un allenamento intenso, prolungato o comunque impegnativo. Questo perché può capitare che l’equilibrio dei fluidi corporei, degli elettroliti e del glicogeno non riesce a ripristinarsi in una sola giornata
  5. è fondamentale inserire correttamente i dati richiesti dallo strumento, ovvero età, sesso, altezza etc.
  6. posizionare, o impugnare, eventuali elettrodi in dotazione alla bilancia talvolta presenti sotto forma di manubrio
  7. è consigliato ripetere la misurazione almeno 2 o 3 volte nello stesso momento per assicurarsi della sua validità ed eventualmente calcolare una media dei dati

A cosa serve la bilancia impedenziometrica?

Il monitoraggio del peso, ma anche della composizione corporea è utile a diversi scopi, ma principalmente ha un obiettivo estetico e salutistico.

Di fatto il motivo che spinge un utente all’acquisto di una bilancia impedenzometrica è prettamente estetico poiché aiuta nella gestione più precisa della propria attività fisica o alimentazione. Tuttavia, l’obiettivo salutistico, meno frequente, è il motivo più importante.

L’uso di questa tipologia di bilancia è quindi molto utile quando si vuole avere un quadro completo della nostra composizione corporea. È però necessario anche valutare bene i parametri calcolati e inserirli nella giusta prospettiva per evitare valutazioni scorrette.

Gli elementi utili per una corretta valutazione dei dati

Premettendo che la sola valutazione del peso non è sufficiente per agire in maniera corretta sul nostro fisico, alcuni parametri vanno rilevati con metodi e strumenti differenti. Ad esempio, è importante conoscere:
  • il rapporto tra la massa priva di grasso e la massa grassa e le loro percentuali
  • l’entità della massa muscolare
  • il rapporto tra il grasso definito “essenziale” (necessario alla sopravvivenza) e quello adiposo (quindi in eccesso) e le loro percentuali
  • la quantità di grasso addominale e la circonferenza, con un’attenzione maggiore al grasso viscerale, che è localizzato dentro la cavità peritoneale, ossia intorno agli organi
  • la massa dello scheletro e la sua importanza sul peso, in parole povere la nostra costituzione
  • il rapporto tra la costituzione e la statura e/o i segmenti corporei , ossia il nostro tipo morfologico
  • la quantità d’acqua, quindi la massa acquea
  • la massa cellulare
In soldoni, il giusto utilizzo della bilancia impedenziometrica affiancato ad altre misurazioni come le lunghezze delle circonferenze corporee ( di solito vita, fianchi, torace ecc.) ,e della statura, aiuta nella valutazione dello stato di nutrizione.

Rimane quindi uno strumento che ha tante potenzialità ma bisogna sempre capire se le sue funzionalità sono davvero necessarie nel nostro caso. I parametri valutati vanno comunque in qualche modo interpretati, ma nel modo corretto, per non andare in una direzione sbagliata in fatto di alimentazione.

Se ad esempio vediamo una certa percentuale di massa grassa che ci sembra eccessiva e quindi iniziamo una dieta, dobbiamo essere certi che quella percentuale sia effettivamente eccessiva in rapporto alla nostra statura e tanti altri elementi.

Le criticità

Questo prodotto resta quindi non essenziale e utile sono in determinati casi, soprattutto da chi davvero sa come interpretare i dati raccolti. È forse più un prodotto specifico rispetto alla bilancia pesapersone classica che può essere usata facilmente da tutti.

La bilancia impedenziometrica, a differenza delle bilance tradizionali, ha la possibilità di valutare la composizione corporea grazie il principio della impedenzometria. Questo è un metodo che si basa sulla misurazione dell’impedenza, o bioresistenza, al passaggio di una corrente elettrica con bassa potenza e alta frequenza.

Lo strumento rilascia una corrente che, transitando lungo i segmenti dell’organismo dell’utente, viene sottoposta ad “ostacoli” che ne modificano alcune caratteristiche che sono successivamente registrate al momento della ricezione.

Per quanto questo metodo sia valido e i progressi tecnologici risultino in grado di apportare sempre nuove migliorie, questo strumento non offre comunque la stessa accuratezza di uno strumento specifico come un bioimpedenziometro. Anche se forse il suddetto divario può essere interpretato per bene solo dagli esperti del settore.

Consigli da tenere a mente

L’uso di queste apparecchiature è abbastanza delicato. E’ necessario seguire e rispettare un rigido protocollo per evitare gli errori umani, o la cattiva interpretazione strumentale dei dati. Ciò accade perché la bioimpedenziometria è un sistema “indiretto”, che offre numeri elaborati a partire da altri dati, molto variabili. Si tratta quindi di una disciplina di per sé estremamente suscettibile ad errore.

La non accuratezza dello strumento è definita trascurabile in alcuni casi, mentre altri esperti reputano lo strumento praticamente inutile.

Ma come possiamo rendercene conto?

L’unico modo è confrontare le misurazioni a poca distanza l’una dall’altra e vedere se i parametri sono gli stessi o ci sono dei cambiamenti. Così come per capire se una bilancia classica funziona bene ci pesiamo due o tre volte a distanza di pochi minuti e confrontiamo il peso ottenuto.

La motivazione

Un altro aspetto da considerare è la motivazione che sta dietro l’utilizzo del prodotto. Il monitoraggio della composizione corporea è veramente utile, anzi indispensabile, solo in casi specifici:

  • malnutrizione,
  • defedamento,
  • grave sottopeso
  • anoressia nervosa,
  • insufficienza funzionale di organi importanti

Casi in cui non si fa riferimento a queste bilance ma a strumenti molto più specifici in ambito medico.

Allontanandoci dai casi più gravi, possiamo affermare che esistono applicazioni trasversali di questa bilancia.

  • Molti tecnici e professionisti suggeriscono l’utilizzo della bilancia impedenziometrica in caso di terapia dimagrante per valutare che la riduzione del peso sia imputabile nello specifico alla diminuzione della massa grassa, e non di acqua o massa muscolare. Serve quindi per far sì che la terapia dimagrante sia equilibrata e rispettare alcuni limiti per evitare disidratazione o intaccamento dei muscoli.
  • La bilancia impedenziometrica è essenziale anche nell’ambito della cultura estetica per capire se avviene realmente un aumento della massa muscolare e/o una diminuzione della massa grassa. Se infatti questi due processi si verificassero contemporaneamente, il peso potrebbe rimanere stabile o calare lentamente falsando quindi la valutazione delle calorie necessarie al soggetto.

Le fasce di prezzo

Le bilance impedenziometriche appartengono ad una fascia di prezzo medio/alta. La loro tecnologia e le funzionalità sono l’elemento che ne determina un prezzo maggiorato rispetto ad una bilancia classica.

Siccome il costo potrebbe anche arrivare a diverse centinaia di euro, è necessario valutare bene il nostro acquisto per renderci conto se davvero abbiamo bisogno di uno strumento del genere.

Sono Teresa, napoletana di nascita, ma vivo un po’ in giro per l’Italia. Sono appassionata da sempre di libri, cucina e lifestyle. Mi piace chiacchierare e condividere le mie opinioni con gli altri. Il confronto è la via migliore per fare la scelta giusta e consigliarsi con gli altri è sempre utile. Sono molto attiva sui social media e sui miei profili parlo di tante cose, scambio consigli con la mia community e mi diverto. Il momento preferito della giornata per me è la colazione, che sia a casa o al bar amo svegliarmi con il mio cappuccino.

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